Wedding planner delle mie brame

Wedding planner delle mie brame

Un’attività sempre più diffusa in tutto il mondo è quella del wedding planner. Ma cosa fa un wedding planner e come gestisce i propri fornitori, tra i quali rientra anche il fotografo?

 

Cosa può fare il fotografo per mettersi in contatto con una di queste agenzie e iniziare un rapporto con loro?

 

Bisogna iniziare a fare una sostanziale considerazione: in Italia ci sono circa 60mila wedding planner ma di questi forse solo un centinaio (o poco più) lavora regolarmente e con un’organizzazione professionale. Nonostante il cospicuo numero sono tutti continuamente bersagliati da fornitori che vogliono proporsi ma, molto probabilmente, non sentono un grande interesse per queste proposte poichè sono già organizzati con la loro rete di fornitori selezionati.

 

Il fotografo che abbia voglia di percorrere la via della collaborazione con i wedding planner dovrà necessariamente trovare il modo di farsi notare, tra la miriade di proposte, affinchè il proprio lavoro venga preso in considerazione.

 

Una convinzione, in parte corretta, è che i wedding planner facciano i matrimoni più prestigiosi e con i budget più elevati. In realtà non è sempre così, ci sono molti wedding planner che organizzano matrimoni con budget comuni. Alla luce di questa considerazione anche il mito che con i wedding planner sia possibile lavorare a prezzi più alti va un po’ ridimensionato.

 

Come in tutti i settori, anche in quello del wedding planner esistono varie fasce di prezzo e di qualità del servizio, quindi prima di spendere le proprie energie a cercare un contatto è opportuno selezionare solo i wedding planner che ci interessano, sia per target di clienti che trattano che per la tipologia di servizio che noi offriamo.

 

Una volta trovato il contatto e ottenuto un colloquio è fondamentale tenere presente che i wedding planner sono delle vere agenzie, quindi non ci si dovrà scandalizzare o infastidire nel caso venga richiesta una provvigione (di solito del 10%). A volte, soprattutto quelle più grandi, propongono pure uno sconto sul listino. In questo modo loro possono presentare al cliente un preventivo più basso di quanto il cliente stesso potrebbe ottenere facendo il matrimonio “fai da te”. Lavorare per un wedding planner può dare notevoli soddisfazioni, dal punto di vista professionale, e sicuramente fa lavorare meglio grazie a una più attenta organizzazione dei tempi durante la giornata ma allo stesso tempo può significare guadagnare di meno (sul singolo matrimonio). Ovviamente, questo tipo di trattamento viene proposto da chi ha una considerevole quantità di lavori da passare al fornitore, quindi diventa quasi doveroso un trattamento di favore.

 

Una volta instaurato il rapporto è importante mantenerlo. Spesso la fortuna dei wedding planner la fa il fotografo. Servono delle buone immagini per presentare il proprio lavoro e quanto più interessanti sono le immagini, tanto più semplice sarà “vendere” il servizio. Quando si fotografa un matrimonio organizzato da un wedding planner, è importante ricordarsi di fotografare tutti i dettagli degli allestimenti e poi consegnare loro un cd con queste immagini. Questo verrà molto apprezzato e saranno un ottimo biglietto da visita per i futuri lavori.

 

In conclusione va detto che i migliori rapporti nascono quando è il wedding planner che cerca il fotografo e non il contrario. I migliori fotografi lavorano con i migliori wedding planner e non per caso ma perchè instaurano un giusto connubio di dare-avere grazie l’immagine e la qualità fornita. Inoltre, gli importanti e blasonati studi, hanno una forza contrattuale maggiore di quanto esposto sopra e il percorso di questi rapporti è sicuramente diverso. La strada per diventare i migliori e far sì che i wedding planner ci scelgano per la nostra qualità e per la nostra fama richiede molto più lavoro e pazienza.

 

Articolo scritto da Glauco Comoretto

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