Convention 2018, i grandi appuntamenti: Uliano Lucas

Convention 2018, i grandi appuntamenti: Uliano Lucas

Due parole per prepararci alla Convention.

 

Giovedì 8 marzo Parole e Immagini. Conversando con Uliano Lucas.

 

L’incontro con Uliano Lucas ci porta in un mondo per certi versi romanzato e mistificato, quello del fotogiornalismo. Gli inizi della carriera di Lucas lo vedono impegnato a raccontare le atmosfere della Milano del dopo guerra. L’ambiente degli scrittori e della musica fino al coinvolgimento nei movimenti anti-autoritari del ’68. Inizia così una campagna di documentazione sulle contraddizioni del suo tempo: l’immigrazione, l’industrializzazione con il conseguente impatto ambientale, le proteste di piazza del periodo ’68-’75, il movimento dei capitani in Portogallo e le guerre di liberazione in Africa affianco ai giornalisti Bruno Crimi ed Edgardo Pellegrini per testate importanti ed altre indipendenti ma divenute poi riferimento per l’attenzione al terzo mondo di quel periodo. Persona colta e idealista partecipa con passione all’attività giornalistica degli anni ’60 e ’70 provando a contrapporre alla leggerezza delle notizie proposte, un giornalismo d’inchiesta che valorizzasse la fotografia. Il Mondo di Mario Pannunzio e poi di Arrigo Benedetti, Tempo, L’Espresso, L’Europeo, Vie nuove, La Stampa, Il manifesto, Il Giorno, Tempi moderni di Fabrizio Onofri, Abitare di Piera Pieroni, Se – Scienza e Esperienza di Giovanni Cesareo, sono le riviste con cui ha collaborato negli anni oltre ai giornali del sindacato e della sinistra extraparlamentare. Produce numerosi servizi sull’attualità e sul mondo dell’arte e della cultura senza trascurare i suoi progetti decennali sulla trasformazione del mondo del lavoro e sulla questione psichiatrica da cui sono nati dei libri.

 

Stabilimento dell’industria Alfa Romeo, Arese, maggio 1978

 

Negli anni ’80-’90 racconta le iniziative del Ciai (Centro italiano per l’adozione internazionale) in India e in Corea e le collaborazioni in Africa. Durante la guerra nei Balcani racconta, vivendo con loro, le devastanti condizioni della popolazione sotto assedio. Anche molta Milano nella sua produzione degli inizi degli anni ’90. Racconta con intensità per la rivista King e il Corriere della sera, il continuo cambiamento delle architetture del capoluogo e dell’immenso hinterland. Gli avvenuti cambiamenti del mondo dell’editoria con la chiusura di molte testate e la grande riduzione dei budget per le produzioni lo hanno portato a diradare di molto le pubblicazioni e concentrarsi ad inchieste di ampio respiro. Esempi sono il racconto sui centri di recupero per tossicodipendenti a Torino, con Carlo Degiacomi, sulla complessa riconversione industriale nel ponente genovese, con Leila Maiocco e il Sindacalista Franco Sartori e il reportage sulle carceri di San Vittore e Bollate, prodotto per la Triennale di Milano con Franco Origoni e Aldo Bonomi.

 

 

Merita una citazione importante il libro “Scritto sull’acqua”, racconto letterario di Annalisa Vandelli in cui le fotografie di Lucas, che documentano la vita delle popolazioni borana dell’Etiopia meridionale, si susseguono al racconto stesso. Dello stesso spessore è la lunga indagine sul territorio di Bari e sulla devozione a Padre Pio.

 

Clicca qui per maggiori info e iscrizioni

 

Articolo di Glauco Comoretto

No Comments

Post a Comment

70 + = 72