Convention 2018, i grandi appuntamenti: Toni Thorimbert

Convention 2018, i grandi appuntamenti: Toni Thorimbert

Due parole per prepararci alla Convention.

 

Venerdì 9 marzo. Conversando con Toni Thorimbert

 

Fotografo di moda, nasce in realtà come fotoreporter, impegnato socialmente negli anni ’70. Fu fotografo di lotta continua, ovvero, molto distante dalla fotografia di moda.

 

La fotografia però la interpreta subito come un lavoro. Aveva bisogno di lavorare e per questo inizia molto presto e lo fa per Mondadori. Lavora e collabora con moltissime testate. Ama i giornali ed ama la carta, ama un po’ tutto l’ambiente.

 

Negli anni ’90 lavorava già come fotografo di moda ed era affermato ma dovette affrontare una crisi personale. Qualcosa non lo convinceva nel suo modo di lavorare. Durante un servizio fotografico in Kenya, per conto della rivista Moda (attualmente non esiste più), gli capita, guardando una fotografia di sua figlia scattata con la Rolleiflex, di chiedersi: perché le mie fotografie di moda non sono così?

 

Da qui riuscì a sviluppare un suo nuovo linguaggio fotografico che lo portò ad uscire dagli schemi e dare un apporto personale e molto importante alla fotografia di moda. Continuano le collaborazioni con le riviste anche a livello internazionale, vedasi Brutus, Details, Mademoiselle, Wallpaper e la realizzazione di prestigiose campagne pubblicitarie. Noto anche per i servizi di backstage della moda, proprio durante uno di questi servizi conosce Gianni Versace con il quale nascerà una intensa e profonda collaborazione.

 

 

Le sue fotografie sono state esposte in numerose mostre personali sia in Italia che all’estero, tra le quali: Carta Stampata, Galleria Nepente, Milano 2006 e Fondazione Marangoni, Firenze 2007; Transfert, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Varese 2000; Ties, Duggall Underground, New York 1999. tra le collettive: Fotografi italiani, Bourbon Lancy, Francia 2010; Due, ex ospedale Sant’Agostino, Modena 2009; La Dolce Crisi, fotografia contemporanea in Italia, Villa Manin, Udine 2005; Il 68 e Milano, Palazzo della Triennale, Milano, 1998; L’io e il suo doppio, un secolo di ritratto fotografico in Italia, Padiglione Italia, Biennale di Venezia, 1995. Nello stesso anno ha curato la mostra Esseri Umani, Fondazione Marangoni, Firenze.

 

 

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Articolo di Glauco Comoretto

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